-
La
vita e le opere di questo ignorato compositore trevigiano costituiscono
uno dei più avvincenti misteri dell'oscura storia della musica
del 700 italiano ed europeo.
-
Luchesi
visse l'esatta metà della sua vita nella natia Motta di Livenza
ed a Venezia, ed i secondi trent'anni a Bonn, suddito naturalizzato
del Principe Elettore di Colonia. Prova chiara della sua valenza internazionale
ne è la diffusione, a livello europeo, dei suoi lavori.
-
Una
serie ricostruzione biografica e artistica deve perciò coinvolgere
anche la patria di adozione. Dal punto di vista storico musicale la
sua importanza risulta evidente dal fatto che, chiamato a Bonn come
maestro di musica dall'Elettore Max Friedrich, affiancò l'anziano
Kapellmeister Ludwig Van Beethoven senior (1774) e la mantenne fino
all'invasione da parte delle truppe francesi del Principato (1794)
portando la cappella al livello delle migliori cappelle di Germania
e istruendo Ludwig Van Beethoven fino alla sua partenza per Vienna
di (novembre 1792).
-
Per
la sua presenza, ritenuta da molti "scomoda", è stata
oggetto di una sistematica cancellazione e al suo postosi è
cercato di accreditare Neefe come unico e solo maestro di Ludwig Van
Beethoven.
-
-
Nella
musica di Luchesi si trovano già prima del 1771 delle particolarità
virtuosistiche e tecniche che diventarono patrimonio di Mozart, Beethoven
e che Haydn non possedette mai (secondo i nostri studi Haydn acquistò
numerose musiche scritte da Andrea Luchesi).
-
È
quasi impossibile ricostruire la formazione artistica di Ludwig van
Beethoven ed altri famosi ex componenti della cappella di Bonn senza
tener conto del ruolo svolto da Luchesi in Germania nella divulgazione
della musica italiana attraverso i suoi lavori, la ricerca di sempre
nuove vie artistiche e l'attività didattica.
-
Ricostruire
la parte tedesca della vita di Luchesi impone l'esame dei suoi certi
rapporti con Franz Joseph Haydn e J.P.Salomon, amico fraterno di Luchesi
ed impresario di Haydn a Londra e con Leopold e Wolfgang Amadeus Mozart
conosciuti già a Venezia nel 1771.
-
Luchesi
risulta uno dei più versatili musicisti del secolo, padrone
di tutti gli stili.
-
Vi è una precisa certezza alla base del nostro lavoro: la sua
musica è scomparsa ma non perduta.
-
È
stata attribuita a diversi autori, probabilmente anche consenziente
Luchesi, ma la peculiarità del suo stile e le ricerche codicologiche
in atto consentiranno di rintracciare almeno una parte dei lavori
del maestro su quale è sceso anche l'oblio del tempo conseguante
la sua morte, avvenuta in una Bonn nel 1801.
|